Intervista a Luca Mogni, il PORTIERONE

Pubblicata in data 09/09/2005

Il campionato è alle porte, domenica si comincia, la tensione è già quella giusta, il gruppo scalpita e noi iniziamo a conoscere i tanti volti nuovi, di questo Derthona 2005/06, e come vuole la matematica, partiamo dal numero uno, il PORTIERONE, Luca Mogni, 194 cm. di elasticità, 21 anni già un ottimo passato e se vorrà un grande futuro. Luca a te la parola presentati ai tuoi nuovi tifosi, facci una breve scheda tecnica
MOGNI - Ho iniziato col settore giovanile della Juventus, dove sono rimasto tre anni, poi sono passato al Milan, e quindi al Torino, dove ho fatto gli ultimi tre anni, concludendo con la primavera, quindi ho iniziato la carriera professionistica due anni fa a Casale.
- Hai sempre giocato in porta, o hai ricoperto anche altri ruoli da giovane?
MOGNI - No, ho fatto sempre il portiere, ero convinto di quel ruolo, perché anche mio padre era stato portiere, e io volevo seguire le sue orme.
- A Casale hai iniziato la tua carriera professionistica alla grande, vincendo a sorpresa un campionato, cosa che nessuno si aspettava
MOGNI - Si nessuno se lo aspettava, in quanto eravamo una squadra fatta per salvarsi, allestita all’ultimo momento dal rientrante presidente Coppo, abbiamo disputato una grande annata, andando contro tutti i pronostici e per me è stata una bella presentazione per l’anno successivo.
- Da Casale a Voghera, una piazza importante, li eravate indicati con i favori del pronostico ed invece una brutta partenza costò la panchina a Icardi, ma nel finale dando più spazio ai giovani, avete chiuso in bellezza con la vittoria ai Play-off
MOGNI - Si è stato un peccato perché tante pedine fondamentali come Pagano, Bracaloni, Orocino, giocatori che avrebbero dovuto fare la differenza, sono venuti a mancare per infortuni, passata la bufera, nel finale ci siamo ripresi bene, con un ottimo fine campionato e la vittoria ai Play-off.
- Poi è arrivato il giovanissimo brasiliano Maria Fanini, è guarito Bertaccini e il Voghera si è ritrovato con quattro portieri, e tu e la società rossonera avete dovuto fare una scelta
MOGNI - Si oltretutto in Interregionale, c’è l’obbligo dei quattro giovani e la maggior parte delle squadre, cerca di mettere tra i pali portieri giovanissimi per avere un vecchio in più in campo. Per cui ho iniziato questa stagione tra mille travagli e non sapendo dove andare, sono arrivato qua al Derthona, per effettuare la preparazione e poi ho deciso di fermarmi, in quanto ho trovato un’ottima società, conosco l’allenatore, il gruppo di compagni è ottimo. Si è creato subito un ottimo feeling con tutti, ho trovato un ottimo staff, per cui sono convinto che faremo bene.
- Cristian Rolandi, il vostro allenatore personale, sta facendo un ottimo lavoro, e vi sta torchiando per bene, vi vedo lavorare sodo in allenamento e devo dire che voi portieri, siete tutti già in ottime condizioni di forma
MOGNI - Si Cristian, nonostante sia molto giovane, è preparato molto bene, crede molto nel suo lavoro, ci infonde anche tanto entusiasmo e voglia di fare. Di questo sono contento perché in questi tre anni di dilettanti, ho avuto diversi problemi con gli allenatori dei portieri, perché c’erano e non c’erano, per alcuni mesi non venivo allenato, e questo era un po’ un problema. Ora invece sono contento ne ho finalmente uno fisso, oltretutto ben preparato, che non ci può che far migliorare.
- Sotto il profilo tecnico com’è Luca Mogni, i pregi e i difetti, che pensi di migliorare, un lato della porta in cui ti piace meno tuffarti, o qualche mania
MOGNI - I difetti non vorrei dirli, per non facilitare il compito degli avversari, credo che un mio pregio sia l’esuberanza, mi piace osare, tornando ai difetti, ce ne sono ancora tanti da migliorare altrimenti non sarei qui, ma magari in serie B o A.
- Uno dei tuoi pregi può essere considerato anche il rinvio, hai veramente si dice in gergo "una castagna" notevole, se riesci ad indirizzarla bene può essere anche un arma in più a disposizione dei compagni
MOGNI - Si in effetti specialmente se si rinvia in fretta, spesso si riesce a prendere di sorpresa le difese avversarie, quindi cercheremo di sfruttare al meglio questa mia qualità per creare situazioni a nostro favore.
- Domenica inizia il campionato, dopo due partite di Coppa Italia, una positiva e una domenica scorsa un po’ meno, arriva al Coppi, la Fulgor, è d’obbligo una vittoria, anche perché il calendario presenta un inizio sulla carta favorevole. E bisogna sfruttarlo
MOGNI - io questa squadra non la conosco, ma comunque non siamo noi che ci dobbiamo adattare agli avversari ma viceversa, certamente partire con una vittoria ci darà un grosso morale.
- Il rapporto tuo e della squadra con i tifosi e l’ambiente è già ottimo, nonostante i tanti volti nuovi, è bastato il primo gol a Novi per far nascere subito un idilio
MOGNI - Sono contentissimo di questo rapporto, che si è subito creato, in special modo con gli ultras, perché sono loro che devono dare la carica alla squadra nei momenti di difficoltà, comunque spero che questi momenti non ci siano mai.
- Tortona e il Derthona potrebbero essere per te un ottimo trampolino di lancio, sia come squadra sia come soddisfazioni e crescita personale.
MOGNI - Si questa è una società blasonata, con una storia importante alle spalle ed è giusto cercare di riportarla, alle categorie che più le si addicono, il gruppo è ottimo, cercheremo di far bene e quindi un in bocca al lupo a tutti.

Piero Veccia


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Luca Mogni, 21 anni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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