Intervista ad Andrea Rabacci.

Pubblicata in data 23/09/2006

Siamo con Rabacci, l’altra punta di diamante dell’attacco stellare del Derthona:

- Andrea parliamo un po’ di te sei nato a Trieste?

RABACCI - Si, sono nato a Trieste, ho trentadue anni, ho fatto tutte le giovanile nella Triestina, dove ho avuto la fortuna di disputare anche qualche gara in C1, poi ho cominciato a girare un po’ per l’Italia soprattutto al Nord, ma non sono mai andato più giù dell’Emilia.

- E appunto è in Emilia che hai giocato il maggior numero di campionati, e questo ti ha fatto assumere anche un leggero accento emiliano?

RABACCI - Sì, negli ultimi quattro anni sono sempre rimasto in Emilia, e poi ho conosciuto la mia signora lì, e questo spiega un pochino l’accento.

- La tua ex squadra, il Crevalcore, ha giocato col famoso Cervia del reality Campioni, c’eri anche tu?

RABACCI - No, io personalmente no, perché l’ultimo mio anno a Crevalcore, noi eravamo in Interregionale e loro in Eccellenza, poi noi siamo retrocessi ed io sono andato al Suzzara. Conoscevo Ricci il capitano del Cervia di due anni fa ed altri giocatori. Comunque Campioni in Emilia Romagna ha avuto un grande seguito ed ha incrementato molto le presenze di spettatori agli stadi, dando una mano alle società locali.

- Il tuo ruolo è di prima punta, hai uno score invidiabile con una media attorno ai 15 gol a stagione, il tuo record personale qual'è stato?

RABACCI - Il massimo è stato in Eccellenza in provincia di Udine, quando ne ho realizzati 30, però ero più giovane.

- Comunque ora hai 32 anni, per un calciatore l’età della massima maturità tecnico agonistica?

RABACCI - Sì, forse con i miei 32 anni, per giocare a calcio si è verso la fine della carriera, ma io ho ancora tanta voglia di far bene, di mettermi in discussione e a disposizione dei compagni, e per lottare per un obbiettivo che tutti ci auguriamo, alla fine, arrivi.

- Quest’estate quando arrivavano le prime conferme sui nomi dei nuovi leoncelli, qualcuno avanzava qualche dubbio sulla possibilità di coesistere di due prime punte come te e Giglio, partita dopo partita state smentendo queste previsioni, ad entrambi piace svariare e partecipare al gioco della squadra.

RABACCI - Noi ogni allenamento lavoriamo per migliorare, stiamo già raggiungendo dei buoni risultati, Raffaele ha fatto già dei gol, Pagano è già andato in gol anche lui e poi arriverà il mio momento.

- Comunque hai segnato in Coppa, e quel gol a Novi, vale come si dice il prezzo del biglietto.

RABACCI -  Sì, è stato bello e speriamo che al più presto ne arrivino altri, perché per una punta è importante fare gol, ti da morale, per cui mi auguro di farlo il più presto possibile.

- Come ambiente ti trovi bene qui a Tortona?

RABACCI -  Mi trovo molto bene e poi fa molto piacere la Domenica sentire i tifosi che ti incitano e danno una mano alla squadra. E’ molto bella anche la cittadina, si sta bene e si vive bene.

- Sì a questo proposito ci riallacciamo alle parole di Tarsimuri a fine gara con l’Aquanera, esordio con gol, che afferma che il tifo degli ultras tortonese ti dà l’adrenalina, giusta per vincere? 

RABACCI -  Sì, i ragazzi della curva sono eccezionali, abbiamo avuto modo di conoscerli qualche settimana fa ad un rinfresco organizzato a questo scopo ed è stato un piacere, la Domenica poi allo stadio trovarli in tanti ad incitarci, come a Castellazzo, questo è importante, ti danno una mano ed una marcia in più. 

- Questo però non vi dà attenuanti, la squadra è stata costruita per vincere e non potete sbagliare.

RABACCI -  Sì è inutile nasconderci dietro un dito, noi sappiamo che dobbiamo vincere il Campionato, speriamo di riuscire a farlo, ci mettiamo tutto quello che abbiamo dentro, lavoriamo settimanalmente per ottenere il massimo risultato la Domenica e poi alla fine vedremo.

- Gli esperti di statistiche e di numeri nel calcio, dicono che se una squadra ha una coppia d'attacco che va oltre i trenta gol realizzati, la vittoria finale è a portata di mano, sulla carta se vediamo lo score delle passate stagioni tu e Giglio andate anche oltre.

RABACCI -  Sulla carta è vero, ma alla fine la carta conta poco, conta il verdetto del campo, comunque non dobbiamo puntare solo su noi due, ci sono altri compagni che sono in grado di andare in gol, come Berberi, che magari in questo momento ha meno spazio, ma è un ragazzo, molto dotato, che può fare molti gol.

- Cosa che responsabilizza di più anche te e Giglio? 

RABACCI -  Certo, a mio avviso lo spirito di chi gioca meno, ma anche quello di tutto il gruppo, è quello di mettersi giornalmente in gioco, per far si che il mister sia in difficoltà nelle scelte sugli undici da schierare.

- Un mister che vi ha fatto lavorare molto duro all’inizio, ma ora la squadra sta crescendo come vuole lui. 

RABACCI -  Sì, abbiamo fatto una preparazione molto pesante e sapevamo che potevamo pagare un po’ la fatica fisica, soprattutto nelle amichevoli all’inizio, invece adesso si vede che cominciamo a star bene, ci vorrà ancora un paio di settimane e poi vedremo il vero Derthona.

- Una preparazione mirata per arrivare al momento clou della stagione ovvero in Primavera , quando i punti peseranno come macigni, ad essere ancora al top?

RABACCI -  Sì una preparazione sicuramente mirata per avere una condizione ottimale per tutto la stagione, poi comunque continueremo a lavoro settimanalmente, soprattutto il Martedì e il Mercoledì facendo qualcosina in più a livello fisico, perché dobbiamo immagazzinare benzina, come si dice, per arrivare alla fine in forma.

- È la tua prima esperienza nel calcio piemontese come ti pare, più tecnico meno tecnico più duro?

RABACCI -  Io ho accettato l’offerta del Derthona, perché ho voluto mettermi in gioco ancora una volta , ho fatto bene in Emilia Romagna, ho fatto bene in Veneto ed in Friuli Venezia Giulia e quindi questa è un’esperienza in più. Per ora posso dire che, dopo due giornate, il livello mi sembra normale, il Castellazzo è una buona squadra, con una prima punta potrebbe fare un altro tipo di campionato, l’Aquanera è una squadra organizzata, però non è assolutamente a livello del Derthona, comunque è ancora presto per dare giudizi, vedremo più avanti. Io so, però che devo impegnarmi indipendentemente dall’avversario. Noi siamo consapevoli di essere una buona squadra, di essere un ottimo gruppo, di avere tutte le potenzialità per vincere il campionato e poi speriamo di riuscirci. 






Andrea Rabacci, primo anno a Tortona.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Copyright © 2000-2019 - Softcapp - www.derthona.it - Tutti i diritti riservati
Immagini, video e audio sono coperti da diritto d'autore e non possono essere
in alcun modo utilizzati senza l'esplicita autorizzazione di www.derthona.it

Powered by Floatbox