Intervista a Raffaele Giglio

Pubblicata in data 17/08/2006

Sala stampa del Coppi al termine dell’amichevole col Casteggiobroni è con noi bomber Giglio. 

- Raffaele finalmente è arrivato il gol che tutti i tifosi volevano, oltretutto anche un gran gol 

GIGLIO - Sicuramente sono felice per i tifosi, se lo aspettavano tanto, ma sinceramente per me è un problema che non mi sono mai posto. Si sta lavorando bene, si sta lavorando tanto, è normale essere un po’ appesantiti, ma abbiamo altri obiettivi.

- Con il gol è arrivata anche la prima vittoria di questo precampionato, una vittoria che non serve a nulla, ma fa comunque morale

GIGLIO - Sì, per lavorare un attimino più tranquilli, perché comunque le partite bisognerebbe sempre vincerle,. Non vuole essere un alibi, ma ci siamo trovati ad incontrare tre formazioni professionistiche, con carichi di lavoro pesantissimi. Il problema non è vincere, ma trovare i giusti equilibri e le giuste misure, perché a quanto mi risulta andiamo ad affrontare un Campionato praticamente nuovo anche per il Derthona.

- Sei venuto a Tortona perché c’è un progetto importante, sei stato a lungo corteggiato dai dirigenti tortonesi e alla fine hai accettato

GIGLIO - Sì ci ho pensato a lungo, perché c’ho messo una vita per arrivare tra i professionisti e sinceramente viste le richieste, volevo anche rimanerci, ma poi ho parlato col Signor Valsorda e il signor Rossi, e loro mi hanno illustrato il loro progetto, è un progetto importante e Tortona deve essere fiera di avere due persone che fanno un simile investimento.

- Con i compagni hai legato subito specialmente con Pagano e Rabacci, vi cercate spesso

GIGLIO - Con Pagano ho già giocato, comunque tra giocatori bravi è più facile trovarsi. In queste categorie trovare i giusti equilibri con giocatori importanti è basilare, oggi l’abbiamo visto con Orocini in campo, anche se al cinque per cento, la squadra ha fatto un salto di qualità.

- Oltretutto sinora non abbiamo visto i centrocampisti titolari e questo è importante sia per la difesa che per l’attacco

GIGLIO - Sì ma questo fa parte dei giochi, quando si fa un ritiro se ti va bene quattro o cinque si fermano, e questo è la logica che lo dice.

- Mister Civeriati, c’ha detto che vi spremerà tanto, facendovi lavorare alla morte, perché vuole una squadra che abbia le cartucce e la benzina fino alla fine del torneo 

GIGLIO - Certo il mister ha un suo progetto, e un suo programma di allenamento, bisogna solo seguirlo, se saremo bravi nel capire come lui vuole costruire questa squadra, ci potremo divertire. Però bisogna stare coi piedi ben piantati a terra, in quanto non è perché sono arrivati Pagano, Orocini, Giglio e altri che si vince. Si vince se tutto, tutto si amalgama bene , partendo dai tifosi per finire al magazziniere, e poi c’è da considerare anche i giovani, che con il regolamento vigente, fanno il buono e il cattivo tempo.

- In questo senso la società ha fatto la scelta importante di puntare su un portiere giovane ed oggi Volpi ha confermato l’effettiva validità di questa scelta

GIGLIO -  La società ha avuto il tempo per seguire tutti i suoi giocatori, sinora abbiamo giocato con società professionistiche e questo giustifica il fatto che i giovani abbiano un po’ di timore. Comunque quello che voglio dire ai tifosi di Tortona è che se vogliamo uscire fuori alla grande, bisogna stare tutti compatti, dare il tempo a questa squadra di crescere, specialmente ai giovani. Ho già visto che i nostri tifosi hanno buon senso e sono convinto che insieme faremo delle belle cose.

- Si prospetta dalle anticipazioni un cambiamento nei gironi con l’inserimento delle alessandrine con le cuneesi e alcune torinesi, cosa che probabilmente significa, girone meno tecnico ma molto più impegnativo sotto il profilo agonistico

GIGLIO -  Io ho giocato sette o otto campionati di Eccellenza e posso dire che non ci sono campionati scarsi, ed una squadra di nome, come il Derthona, ha sempre da perdere, in quanto deve giocare trenta partite al massimo, perchè contro di lei le altre giocheranno sempre la partita dell’anno. Un po’ come è capitato al Napoli, la passata stagione in C1, dove ho giocato, gli azzurri hanno dovuto disputare trentaquattro partite al massimo per vincere. Comunque io penso che il Derthona non avrà problemi, perché è una buona piazza, ha fame di risultati, ci sono giocatori di buona qualità e si può realizzare un buon progetto.

- Due anni fa a Voghera hai realizzato trentaquattro reti, pensi di poterti ripetere?

GIGLIO -  Non voglio sparare delle cifre, quello che mi sento di affermare e di sperare è che i gol che vengono siano buoni e decisivi, la cosa importante è che si centri l’obbiettivo che ci siamo prefissati, come e chi segna non mi interessa, ripeto l’importante è che il Derthona la prossima stagione affronti una platea diversa da questa perché la società lo merita.





Il bomber dopo la partita con il CasteggioBroni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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