Intervista a Ciccio Musumeci.

Pubblicata in data 27/06/2006


Sala stampa del Coppi, siamo con un tiratissimo Francesco Musumeci, al ritorno dalla sua amata Calabria. 

- Ciccio torni e trovi un Derthona già praticamente fatto, in cui tu rappresenti la continuità

MUSUMECI - Si, la stagione scorsa è rappresentata da me, da Esposito e dai giovani, per la prima volta da molte stagioni a questa parte ci troviamo a Giugno, con l’organico praticamente fatto, e questo è un gran punto di partenza. Anche perché visti gli arrivi, penso che la società abbia ben illustrato le sue intenzioni, di giocarsi il campionato alla grande.

- Cosa che però vi concede poche attenuanti in caso di fallimento

MUSUMECI – Si sulla carta non possiamo fallire, ma il giudice vero è il campo. Oltre a tanti giocatori nuovi e di caratura superiore, abbiamo anche un allenatore nuovo, dirigenti nuovi e importanti, parlo di Rossi e Valsorda. Il Campionato di Eccellenza, come l’ho visto io la passata stagione, è un campionato forse qualitativamente non molto alto, ma richiede tanta forza fisica, tanta volontà, tanta umiltà, soprattutto nel calarsi nel modo giusto nella categoria.

- Ritroverai un tuo vecchio compagno di battaglie, con cui formavi una coppia difficilmente superabile a centrocampo

MUSUMECI - Si, Fabio Barbieri, oltre che essere un compagno ineguagliabile, è un grandissimo amico, a cui dò il benvenuto, lo sento spesso, ed è una persona che ho sempre ammirato. E’ uno di quelli che non molla mai, e che a mio avviso farà la differenza, anche a 39 anni, perché non è l’età quel che conta, ma quello che si ha dentro. A mio avviso lui di “birra” in corpo ne ha ancora tantissima, e sarà uno da prendere come esempio.

- Tu Barbieri, Balestra e i giovani come Stramesi e Manstretta dovreste costituire una difesa di ferro

MUSUMECI - Ma credo comunque che la squadra, come è stata costruita, abbia dei punti di forza in ogni reparto, ad esempio non vedo nessuna formazione neanche in Interregionale che possa vantare un attaccante del calibro di Giglio, oltretutto il mister potrà optare per diversi moduli e avrà diverse opzioni, che vaglierà di partita in partita, forse per lui l’imbarazzo maggiore sarà quello delle scelte.

- Civeriati è un mister che sicuramente ti piacerà in quanto ama il lavoro e il giusto spirito di sacrificio

MUSUMECI – Si, il lavoro non mi spaventa assolutamente, tant’è che da quando è finito il campionato, non mi sono mai fermato, per farmi trovare pronto alla partenza di stagione. Il mister per ora lo conosco in maniera superficiale ma sicuramente nel corso della stagione avremo modo di conoscerci meglio. Il primo impatto è sicuramente positivo è una persona estremamente preparata e professionale.

- Le uniche perplessità sulla campagna acquisti, possono nascere sulla capacità di adattarsi di tanti giocatori ad una categoria inferiore e difficile come l’Eccellenza?

MUSUMECI - L’Eccellenza è una categoria anomala e particolare, ma quando un giocatore è forte in serie C, lo è in Interregionale e ancor di più in Eccellenza. Io penso che i giocatori che arrivano a Tortona, ci vengono con l’ entusiasmo giusto e la voglia di far bene, perché lo merita questa maglia e lo meritano i nostri tifosi.

- Già normalmente per gli avversari giocare contro il Derthona è uno stimolo notevole, dopo questa campagna acquisti lo sarà ancora di più?

MUSUMECI - o ho avuto la fortuna di giocare per ben tre anni con la maglia del Derthona, e ovunque siamo andati, chiunque abbiamo incontrato, campagna acquisti o non campagna acquisti, ci ha sempre aspettato, per disputare la partita della vita. Quest’anno ovviamente avremo maggiori responsabilità, visto la caratura della rosa, comunque ci sono i presupposti per far bene. Per me vincere un campionato a Tortona sarebbe un sogno, non sarà facile, ovviamente anche perché ci sono altre formazioni che sotto sotto si stanno attrezzando, come la Novese, l’ Acqui e l’ Asti dopo la fusione con la Nova Colligiana.

- I nomi ci sono le capacità tecniche anche, ora non resta che creare il gruppo, che per vincere è importantissimo 

MUSUMECI - E’ naturale alla fine non sono i singoli a vincere ma il gruppo, io non voglio riempire di chiacchiere i tifosi, ma dico soltanto che sicuramente vedranno una squadra che lotterà fino alla fine per vincere sempre in ogni campo ed in ogni circostanza.







Ciccio in sede al ritorno dalla breve vacanza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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